allevamento amatoriale di riproduttori iscritti al registro anagrafico della specie cunicola - (D.M. 20251 del 07 02 03)



conservazione, selezione, miglioramento di razze avicole allevate in purezza. dal giugno 2015 socio dell' "associazione avicoltori toscana (ATA)". visitate inoltre www.movimentoavicolo.blogspot.it per maggiori informazioni.


è possibile l'incontro con l'allevatore durante le manifestazioni segnalate nella casella "manifestazioni e date importanti"



contatta per e-mail per avere informazioni
( geriniandrea@yahoo.it )

richiedete SEMPRE il certificato anagrafico dei conigli acquistati, è l'unico strumento che attesti l'iscrizione al registro anagrafico e lo stato di razza pura del soggetto, è il valore aggiunto al coniglio e non costa nulla. i soggetti tatuati LU33 sono acquistabili solo da me o alle mostre ANCI, non li troverete MAI da commercianti


in fondo al blog trovate una serie di link a siti per me molto utili (da siti tematici sui conigli a siti di comune utilità per la mia attività)


martedì 17 novembre 2015

alimentazione

iniziamo un argomento che non esaurirò subito ma continuerò ad aggiornare ed ampliare con il tempo, non vuole però essere una lectio magistralis, un so tutto io, parlerò in primis delle mie esperienze ed a seguire quello che il mercato e la storia offre, senza voler portare qualcuno a sposare le mie teorie ma possibilmente integrare il post con qualche vostra esperienza.

partiamo con il primo alimento con cui il mammifero coniglio appena nato viene a contatto: il LATTE.
il latte di coniglia ha, rispetto ad altre razze animali di interesse zootecnico, un più alto valore nutritivo perchè più povero di acqua e più ricco di principi nutritivi ad eccezione del lattosio. il latte è quindi composto dal 69.5% di acqua, dal 10.5% di lipidi, dal 15.5% di protidi, dal 2% di lattosio e consente il raddoppio del peso alla nascita in circa 6 giorni.
avendo latte bovino a disposizione ho fatto un esperimento, dopo lo svezzamento ho creato dei gruppi alcuni dei quali avevano un mix di acqua e latte al posto della normale abbeverata, il latte aveva il 2.74% di proteine ed il 3.40% di grasso. eseguivo dei controlli periodici sul peso per verificarne l'accrescimento, dopo un mese dall'inizio della prova i conigli nel gruppo del latte avevano un incremento medio di circa 150 grammi a soggetto in più rispetto agli animali alimentati tradizionalmente, dopo 45 giorni l'incremento medio superava i 300 grammi a capo rispetto al gruppo di controllo; logicamente il resto dell'alimentazione era identico per entrambi i nuclei.

già prima dell'inizio della fase dello svezzamento i giovani nati cominciano ad alimentarsi assieme alla madre, li vedremo rosicchiare i primi fili di fieno per passare a riposare all'interno della mangiatoia.

il FIENO:  animali grandi spreconi e di grandi esigenze in fatto di fieno...ho acquistato spesso buona erba medica di cui vanno ghiotti ma ne hanno scartata pure tanta...ho segato ed essiccato personalmente fieno dedicato proprio a loro, con molto trifoglio all'interno, molte erbe fini, molte aromatiche e molto "piscialletto", il tarassaco officinalis, e questo risultava abbastanza gradito...ho acquistato fieno "generico" destinato anche ai bovini e spesso non veniva neppure assaggiato; sono giunto al punto di dedicare una porchetta dell'orto alla produzione di fieno con le essenze che l'esperienza mi ha indicato essere più appetibili anche se la produzione è limitata al taglio ed al pronto in tavola, con un accumulo minimo che non mi consente neppure di arrivare a dicembre.

l'ORTO ed il BOSCO vengono in aiuto dell'allevatore con i suoi prodotti ed i suoi scarti tanto che alcune piante le coltivo solo per i conigli... ricordo con molto piacere per il contributo dato il cavolo nero e la carota (utilizzata soprattutto il lattazione), costole di sedano, foglie di rapa, finocchi (lattazione), scarti delle insalate, bucce di patata e patatini (con moderazione, molti le usano cotte)...tra la FRUTTA ricordo volentieri l'aiuto dato dalle mele, pere, cocomero e melone...grande aiuto nel periodo estivo lo porta il nocciolo con le sue frasche staccate e servite, al suo pari olivo, salice, acero, melo, ginepro e castagno anche se di questo uso solo poche foglie a soggetto e non sempre per la forte presenza di tannini, acacia, vite, il rovo ed il biancospino, l'edera o ellora,...le ERBE AROMATICHE, salvia e rosmarino in prima fila ma anche erba cipollina, scarti di cipolle e porri, finocchio, ruta, melissa, menta, ortica, aglio....quante volte una buona PAGLIA è stata più gradita di un buon fieno...
nè con questo ho finito o limitato il nutrimento da darsi, tutto è buono per i conigli.

anche il PANE SECCO, ogni tanto qualche pezzettino lo allungo, i vecchi lo somministravano ammollato nel latte caldo soprattutto per essere di supporto agli animali indeboliti da patologie o da parti o nel periodo invernale. un chilo di pane secco equivale a 2.5 chili di un fieno di prima qualità.

i FORAGGI VERDI non bisogna mai somministrarli bagnati dalla pioggia o dalla brina perchè poco appetibili e possono causare diarre che li debilitano.  

le GRANAGLIE in genere, orzo e mais in primis. l'avena risulta importante per i riproduttori perchè ritenuta eccitante, somministrata in grani un paio di volte alla settimana ed in dose non superiore a 80-100 grammi a volta.

quando i numeri della conigliera cominciano a salire risulta quasi improponibile un tipo di alimentazione del genere per cui si ricorre al classico ALIMENTO PELLETTATO E/O FIOCCATO acquistabile in sacchi in agraria o consorzio integrato possibilmente da un po di fieno. una alimentazione "tradizionale" riesco a gestirla bene nel gruppo con 7-8 femmine con prole, nella stalla con una trentina di riproduttori uso anche io quasi esclusivamente pellettato, fieno e frasche di essenze vicine alla conigliera.




mentre di pellettato bastano mediamente 140-150 grammi al giorno modificabili in base allo stato fisiologico del soggetto (appena svezzato, soggetto all'ingrasso, femmina gestante o allattante, mantenimento) di alimento naturale ci possono volere 400-500 grammi in utile miscuglio.









rovi

domenica 8 novembre 2015

coniglio : animale da compagnia?

sempre più di moda avere un coniglietto in casa come compagnia, l'ho avuto anch'io, il primo, un nano blu maschio di nome lillo, campato 9 anni... il problema è chi ne fa una attività economica e chi difende gli animali anche quando da difendere non c'è niente.

il coniglio è, secondo il mio credo e la mia tradizione, un animale di bassa corte atto a produrre carne per il nucleo familiare, in un tempo non troppo lontano serviva a fornire pelli e pellicce nonchè ottimo concime.

il regolamento del mio comune nella sezione polizia rurale, regole di convivenza uomo-animale da compagnia, ha specificato all'art. 1 proprio la definizione di animale da compagnia che qui riporto testualmente:

"ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto dall'uomo, per compagnia od affezione senza fini riproduttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all'uomo. gli animali selvatici non sono considerati animali da compagnia".

di conseguenza l'allevatore che pubblicizza la propria attività come allevamento di animali da compagnia gioca con le parole spacciando il coniglio in generale come "da compagnia" plagiando di fatto il pensiero dell'opinione pubblica, mentre tale diventa solo per "l'utilizzatore finale" del percorso, il coniglio è e resta un animale da reddito, di basso profilo ma da reddito.

questo è e resterà sempre il mio pensiero, gli altri sono liberi di dissentire. buonaserata.

tratta da facebook, autore sconosciuto

mercoledì 21 ottobre 2015

storia, cultura e tradizione

così voglio allevare, da loro voglio imparare...se manca la storia non siamo nessuno

 1897




1939




1978


 

martedì 20 ottobre 2015

adesione ANCI

bisogna che lanci questo spot soprattutto per quegli allevatori toscani che seguono il mio blog, per quegli allevatori che come me hanno pochi numeri ma a cui piace allevare in purezza...stiamo perdendo tempo prezioso per valorizzare i nostri allevamenti, per dare forza al nostro movimento, vi chiedo solo di prendere in considerazione l'idea di aderire ad un progetto che è quello del registro anagrafico della specie cunicola, per il mantenimento ed il miglioramento delle razze presenti nello standard, per poter garantire una maggiore genetica, per poter avere a disposizione in un areale limitato diverse razze pure e differenti linee di sangue senza dover fare centinaia di chilometri, per il mantenimento e rafforzamento delle nostre tradizioni, per molti di noi la possibilità di sfruttare anche piccole porzioni di territorio ormai abbandonate con minimo impegno sia fisico che economico, per favorire la valorizzazione economica del coniglio: ci sono oltre 40 razze con una miriade di colorazioni e caratteristiche che rendono ogni soggetto unico, non resta che trovare la nostra. per fare questo vi invito a contattare l'associazione regionale allevatori toscana (ARAT) con sede a Firenze e chiedere del responsabile del settore cunicolo o in alternativa chiedere più dettagli a me per mail, per tutti gli altri si deve contattare la propria associazione regionale o direttamente l'ANCI che vi girerà sull'associazione di appartenenza.

fac-simile domanda

potremo partecipare così a mostre dove giudici abilitati potranno valutare i nostri soggetti e darci linee guida per la nostra selezione, per indicarci la direzione in cui muoverci.

 Associazione Regionale Allevatori della Toscana Via Volturno, 10/12 B loc. Osmannoro 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055 4373531 - 4476559 segreteria@toscanallevatori.it

mercoledì 14 ottobre 2015

lavoretto invernale, riorganizzazione aziendale

come già accennato mi sono regalato un libretto da cui sto apprendendo le basi della coniglicoltura, quella che i miei nonni non hanno potuto insegnarmi, ho solo vaghi ricordi di allevamento della mia prozia Teresa. allevava i conigli in una vecchia capanna semibuia in gabbie di muratura con una rete davanti, 2 ciotole per mangime (poco) ed acqua (poca), fieno seccato tirato a mo' di lettiera e rami di acacia tirati là, assieme agli scarti di casa; i piccoli all'ingrasso allevati a terra in un box...è da loro che ho visto per la prima volta un bianco nuova zelanda, trofeo di una fiera degli anni '80...erano i tempi che col retro della falce si ammazzavano i conigli e che fuori dalla capanna si potevano fare le mucchie di concime da maturare prima di portarlo nella vigna...fallo ora...

tornando al libretto, datato '39, ho trovato questo elegante sistema di gabbie all'aperto che vorrei riproporre ai miei bimbi, se non altro per fargli fare delle grasse risate nel guardare i loro animaletti, stile criceto, uno spinge in una direzione, gli altri dall'altra, una cunicola fantozziana...e questo sarà il compito invernale...


ovviamente si dovrà stare attenti al tipo di pascolo, non troppo ricco di leguminose, ed alla presenza di erbe bagnate, per evitare pericolosissime indigestioni.

seguiranno aggiornamenti

mercoledì 2 settembre 2015

settembre lucchese 2015



settembre a lucca è tempo di festa, dove sacralità e tradizione si fondono assieme, il 13 c'è la tradizionale luminara ed il 14 è la festività dell'esaltazione della Santa Croce, festa religiosa a cui si abbina la parte fieristica con i banchetti, la fiera del bestiame e la fiera degli uccelli. si replica il 21 ed il 29 (la classica fiera delle carogne); quest'anno il comune ha deciso di ampliare la manifestazione con un numero maggiore di giorni di fiera mentre LA FIERA DEL BESTIAME E' E RIMANE SOLO NEI CLASSICI GIORNI FIERISTICI, IL 14, IL 21 ED IL 29, non sbagliatevi.

anche quest'anno sarò presente con una selezione di conigli bianco di nuova zelanda ed olandese, unitamente alla vendita di piante aromatiche ed officinali, succulente e papiro.

data vaccinazioni

sopra è riportata la denuncia di avvenuta vaccinazione dei conigli con le date, i vaccini coprono per 6 mesi. per chi acquista soggetti da me quindi è coperto per tutto il periodo e fino al 20 febbraio non occorre fare richiami. per ulteriori informazioni chiedere ai veterinari asl all'ingresso in fiera.

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aggiornamento dopo la prima fiera, tutto bene, tutto apposto, si conferma la bontà del

mercoledì 26 agosto 2015

cuniforlì 2015

si sta preparando il ritorno per CUNIFORLI' 2015, manifestazione che si terrà presso il quartiere fieristico di Forlì il 10 e 11 ottobre nell'ambito della manifestazione "ANIMALI IN FIERA". 
i soggetti sono ovviamente già stati tattuati e vaccinati, ieri ho completato la lista degli animali da esporre che deve essere vidimata dall'associazione regionale allevatori e consegnata all'ANCI entro il 15 settembre.


l'ultima volta che ho portato soggetti a forlì sono rimasto male per un punteggio, un 3 su 5 nella presentazione per soggetto sporco (soggetto che si era effettivamente sporcato dopo l'ingabbio in mostra a causa delle nuove gabbie con fondo chiuso, erano poco impagliate e l'addetto al foraggiamento riempiva i beverini con un innaffiatoio bagnando difatto la lettiera e le zampe bianche del BNZ erano diventate gialle) e secondo me per la scarsa attenzione allo stato sanitario dei soggetti esposti, molti dei quali con evidente scolo nasale e starnuti. 

lo scorso anno ci sono tornato con l'intento di fare acquisti e per visitare la manifestazione in generale, purtroppo però non erano presenti soggetti di mio interesse per il rinnovo del parco riproduttori ma sono rimasto forse più colpito dalla esposizione colombofila e avicola, colpito perchè non mi immaginavo una qualità ed un numero di soggetti esposti, choccato perchè alcune razze avevano dei prezzi "importanti" (troppo per me), esposizione che però mi ha fatto scattare un qualcosa dentro tanto da indirizzare il pollaio su polli di razza ed iscrivermi all'associazione toscana avicoltori (ATA) per vedere se riesco ad imparare qualcosa in più (vedi anche le mie cocincina fulve).

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07 ottobre: son partito alle 04.30 per arrivare presto, speravo anche di ripartire presto ma alle 08.15 avevo già parecchi allevatori avanti...ripartito alle 11.00 con giro turistico a predappio e ritorno per il "muraglione", strada normale lungo l'appennino, più o meno stessa distanza ma un'ora in più di durata, ma che girata...






 12 ottobre 2015, aggiornamento post fiera: risultato fantastico, inaspettato soprattutto perchè in fase di ingabbio mi era "stato battezzato" l'olandese come troppo peso (anche se nella categoria giovani non viene effettuata la pesatura dei soggetti), in fase di giudizio è apparso invece un fantastico EE eccellente extra e titolo di campione di razza giovani. nei bianchi invece ho avuto 2 buono e 2 molto buono, risultato comunque molto soddisfacente nell'ottica della valutazione del lavoro svolto in azienda. la femmina 5523 al rientro è già stata fatta accoppiare.





premiato da sergio pompa
infine una chicca, al primo banco appena uscito dal capannone dei conigli c'era uno stand con vendita di libri usati, ovviamente di settore inerente agli animali in fiera, tra cui spuntava in primo piano un libriccino verde circondato da un'aurea di magia...è datato 1939, anni d'oro per la coniglicoltura italiana....






per poter vedere altre foto della manifestazione vi invito a guardare la mia pagina facebook

giovedì 16 luglio 2015

colpo di calore

i conigli è risaputo che tollerano bene il freddo ma non tollerano assolutamente il caldo. già attorno ai 24-25° incominciano i problemi che peggiorano proporzionalmente con l'aumento della temperatura, si va dal noto calo di fertilità alla scarsa voglia di accoppiarsi, dallo scarso numero di nati alla perdita del latte prima dello svezzamento con perdita della nidiata, dalla scarsa assunzione di cibo che si riduce anche al 40% alla mancata assunzione di liquidi con conseguente disidratazione e morte nel giro di poche ore.


durante le ore più calde troviamo i nostri conigli sdraiati in cerca di fresco, il padiglione auricolare è il "sistema di raffreddamento" del coniglio, se lo guardate controluce vedete tutte le venaturine.


la prima ondata di caldo dei giorni passati l'avevamo retta bene, sia io che i conigli, quella iniziata ieri invece la stiamo accusando tutti, nelle ultime 24 ore infatti ho perso 3 femmine di cui una con nidiata, stamattina invece 2 conigli presentavano già di primo mattino i segni del colpo di calore. 
il termometro dentro la stalla segnava come picco massimo della giornata di ieri 35° con una media di 27-28°, le gabbie all'aperto stamani invece avevano 20° con un picco ieri di 39°.
avevo già provveduto a togliere completamente il mangime pellettato e sostituirlo interamente con fieno e foglie di castagno e nocciolo, a questo punto però non so più cosa fare se non sperare in un calo delle temperature (e non troppo brusco sennò avremo un altro problema che si chiama bronchite).

per chi ha un coniglio d'appartamento si può tamponare il problema aiutando con una bottiglietta d'acqua congelata da mettere nella gabbia, per chi ha tanti soggetti il lavoro diventa impossibile.

venerdì 24 aprile 2015

sperimentiamo la genetica

lo scorso anno sono rimasto senza il maschio ariete nano grigio lepre tornato precocemente alla casa del Padre e per non lasciare le femmine vuote troppo tempo le ho accoppiate con un maschio olandese bianco-nero, la taglia rimane modesta e ho ceduto la prole come coniglio da compagnia meticcio o li ho destinati alla mensa.
nascevano tutti di tonalità scura, quasi tutti con colorazione grigio lepre o nera con qualche pelo bianco a frastagliare il mantello..ne è nato qualcuno però interessante, con la colorazione nelle zone destinate sulla testa e qualche abbozzo di striscia bianca stile cinta senese sul corpo. hanno mantenuto il portamento delle orecchie dritto e della lunghezza standard dell'olandese, un po sotto peso perchè arrivano attorno ai due chili scarsi.

adesso è venuta voglia di provare ad accoppiare un maschio F1 prima con femmine ariete nano grl pure, successivamente il solito maschio con femmine olandese sempre pure e possibilmente con colorazione perfetta.



maschio olandese

femmina ariete nano grigio lepre
ora capisco bene che la genetica non è un gioco e ci sono tantissime varianti in ballo, capisco bene la distanza tra le due razze, però nella teoria e per un ragionamento grossolano la prole ha un 50% di sangue olandese ed un 50% di sangue ariete nano grl. accoppiando un maschio F1 con una femmina ariete nano grigio lepre questa percentuale cambia in 75% olandese e 25% ariete nano grl nella generazione F2 ecc.
capisco che una selezione di questo tipo bisognerebbe farla con grandi numeri e non con qualche soggetto, è solo un esperimento e probabilmente una perdita di tempo, però voglio provare.
proprio per i ridotti numeri selezionerò un maschio per ogni generazione con quelle caratteristiche che più mi garbano, puntando come obbiettivo di selezione (e qui gli insulti probabilmente si sprecheranno) ad un ariete nano con disegno olandese e, nel ramo con femmine olandesi, ad un olandese con colore grigio lepre.

maschio generazione F1 (maschio ol x femmina angrl)
attualmente questo maschio (nato ad agosto 2014) ha coperto due femmine ariete nano grl, una ha già partorito 7 soggetti ad una prima occhiata completamente marroni per colorazione della pelle.

generazione F2 di un giorno
generazione F2 di un giorno

venerdì 27 marzo 2015

nido di legno

le buone intenzioni c'erano, sono durate forse forse 10 secondi, però hanno apprezzato






te lo dicevo io.......