allevamento amatoriale di riproduttori iscritti al registro anagrafico della specie cunicola - (D.M. 20251 del 07 02 03)



conservazione, selezione, miglioramento di razze avicole allevate in purezza. dal giugno 2015 socio dell' "associazione avicoltori toscana (ATA)". visitate inoltre www.movimentoavicolo.blogspot.it per maggiori informazioni.


è possibile l'incontro con l'allevatore durante le manifestazioni segnalate nella casella "manifestazioni e date importanti"



contatta per e-mail per avere informazioni
( geriniandrea@yahoo.it )

richiedete SEMPRE il certificato anagrafico dei conigli acquistati, è l'unico strumento che attesti l'iscrizione al registro anagrafico e lo stato di razza pura del soggetto, è il valore aggiunto al coniglio e non costa nulla. i soggetti tatuati LU33 sono acquistabili solo da me o alle mostre ANCI, non li troverete MAI da commercianti


in fondo al blog trovate una serie di link a siti per me molto utili (da siti tematici sui conigli a siti di comune utilità per la mia attività)


lunedì 27 ottobre 2014

linee guida

il 31 07 2014 il ministero della salute ha pubblicato una circolare riportante le linee guida per il benessere negli allevamenti del coniglio, è indirizzata a TUTTI coloro che detengono conigli, quindi non solo agli operatori professionali ma anche a chi produce per autoconsumo. viene specificato CHE E' UNO STRUMENTO UTILE MA NON VINCOLANTE E NON OBBLIGATORIO, quindi attenzione a chi gira nel vostro allevamento, non vi possono fare prescrizioni sulla base di questa circolare.
il comparto, sulla base di questa circolare incomincerà a muoversi piano piano nella direzione consigliata e probabilmente tra una decina d'anni diventerà obbligatoria per tutti, per ora non lo è.

chi la volesse consultare me la può richiedere direttamente per mail oppure andare al sito  
http://www.fnovi.it/index.php?pagina=vi ... ia&id=3291

purtroppo è un file pdf protetto e si può solo stampare quindi non ve lo posso allegare.

martedì 8 luglio 2014

manutenzione

dopo aver spostato i conigli in altra sede ho sfruttato una giornata di pioggia per dedicarmi ad una accurata manutenzione e pulizia delle gabbie vuote e dei locali. ho iniziato portando fuori dalla stalla le gabbie dando una bella lavata e lasciandole all'acqua per tutta la giornata


domani darò una bella raschiata al sudicio accumulato ormai ammorbidito utilizzando una spatolina ed una spazzola d'acciaio, spruzzerò varichina che farò agire almeno una mezz'ora e procederò al risciacquo...ammucchierò successivamente le gabbie e gli accessori al sole dove li lascerò 7-10 giorni (le temperature raggiunte dal sole di luglio sul lamierino avranno un bell'effetto) ed infine vernicerò tutto ponendo particolare attenzione alle gabbie più sciupate per cercare di allungargli la vita ancora qualche anno






e stavolta diamo una nota di colore, il grigio mi è venuto a noia



venerdì 9 maggio 2014

orticolando

ginestra
ginestra
ginestra


Corylus Maxima "Purpurea", nocciolo rosso





zucchino

borragine, Borago officinalis

fiore di erba cipollina

fragola



e poi c'è lei, la vite, ma non una vite qualsiasi, una pergola di una vite secolare... ha una storia e me l'ha raccontata Bartolo, una memoria storica del paese, un vispo ottantenne che l'accudisce.

Bartolo l'ha sempre vista, ma la sua storia è più vecchia perchè una volta si trovava sul lato opposto della strada e "sarebbe stata del nonno della moglie di Romano (che ha più di settantanni) finchè venne uno che stava in America e aveva quella casa lì e, come diceva anche il suo povero padre, la mise sottostrada e ci fece quella pergola". Bartolo non si ricorda di averla mai vista nella posizione originaria, o forse era piccolo per ricordarlo. non si sa che varietà sia, notiamo solo che ha dei grappoli enormi (30-40 cm), il fogliame è molto resistente alle malattie, è una pianta con della potenza e vigoria elevata considerato che nessuno la concima ma prende il suo nutrimento da sotto la pavimentazione stradale (se lasciate crescere le gittate dell'anno riescono ad arrivare tranquillamente al tetto della casa), è però debole in fase di maturazione perchè ha le pigne belle fino in fondo dove però incominciano a seccare i "pippoli". il mio buon proposito per l'autunno sarà di ricavare delle talee per farne un futuro filare e recuperare la varietà.





agosto 2015

la foto sopra è stata scattata a fine agosto 2015, la rama più lunga sulla ringhiera ha una crescita giornaliera di 30 cm nonostante il caldo torrido che ha caratterizzato l'estate.

compitino svolto, novembre 2014

vite giugno 2015


alba umida
alba umida
lumache in amoro
bosco di castagni
bosco di castagni

mercoledì 30 aprile 2014

storia

proponiamo pagine tratte da libri, spesso recuperati in vecchie cantine e spesso senza indicazioni dell'autore o della casa editrice, a volte mancanti di pagine e di copertine, dove è possibile viene chiesto il permesso all'autore o alla casa editrice; se però qualcuno si sente di dover rivendicare i diritti sull'opera sono pronto a rimuoverla immediatamente.
sto realizzando anche una mia piccola biblioteca con libri in formato pdf di varia autori e digitalizzatti da varie persone, sempre inerenti ad argomenti agro-zootecnici, ma non riuscendo a caricare file pdf sul blog mi possono essere richiesti in privato.

questo primo libro sembra un testo scolastico, è senza le due copertine ed alcune pagine inziali e finali, manca pure dell'indice, riporta comunque una data manoscritta del proprietario probabilmente riguardante l'anno di studi, 1959.







questo secondo testo è anch'esso mancante di numerose pagine (compresa la copertina) ma è chiaro l'uso per la scuola di tipo agrario, con pagine di zootecnia e contabilità agraria






attorno agli anni 90 frequentavo l'istituto per geometri ed avevo Aldo Sestigiani come professore di estimo e tecnologia rurale che oltre al classico libro di testo era solito usare un vecchio libro da cui prendeva gli esercizi e ci dettava paginate e paginate di argomenti. gli esercizi avevano logicamente la lira come unità di misura economica ma essendo il libro molto datato ci trovavamo a dei prezzi irreali del tipo mais 5000 lire/quintale  o 60000 lire per un torello da riproduzione; solo per questo tuffo nel passato il libro non era attuale, perchè la conduzione dei fondi e degli allevamenti era pressochè immutata, quindi leggiamo queste pagine pubblicate, sono parte della nostra storia e forse spunto per qualche riflessione e abbattimento di barriere nelle nostre stalle.

ma che ne dite di vedere le unità di misura? in toscana ogni provincia, ma che dico, ogni comune ha le sue unità di misura, vediamo un pò.....(la foto a destra è tratta dall'agenda agricola del 1935)






venerdì 4 aprile 2014

conigli del rwanda

questo è un tributo al mio amico veterinario, veramente appassionato di animali ed amante dell'africa; lo scorso anno mi ha chiesto qualche consiglio perchè voleva far avviare a dei suoi amici un allevamento cunicolo per riuscire ad incrementare il loro reddito. Ha provato anche a coinvolgermi materialmente in questa avventura invitandomi una decina di giorni in africa ma preferisco tenere i piedi per terra ed il pavimento di un aereo non è quello che definisco una scelta sicura....
un progetto simile ma di più ampie vedute e prospettive (dovuti anche ad un diverso investimento economico ed un diverso interessamento della politica italiana) è già stato avviato in uganda con la collaborazione di aia ed anci, con tanto di foto e servizio giornalistico sulla rivista "l'allevatore" n°18 del 24 ottobre 2012, nell'editoriale "la nostra storia",.
e siccome a questa persona probabilmente non verrà dedicato nessun servizio televisivo e forse non vincerà mai un telegatto od un tapiro d'oro, questo è un modo onorevole per dirgli "grazie paolo, continua così".
questa è la mail con cui mi invita e con cui descrive il suo progetto: "Grazie Andrea per il tuo interessamento e so che riuscirò piano piano a convincere anche te a partire per il Paese delle Mille Colline Verdi d'Africa nel prossimo Gennaio-Febbraio: sarebbe un'esperienza fantastica! Se poi non riuscirai a partire saprai che in un Paese lontano in via di sviluppo esisterà qualcosa che per noi rappresenta un hobby, ma per loro rappresenterà una bella forma di reddito per poter essere indipendenti. L'Uganda è un Paese confinante con il Rwanda, con il quale condivide in parte il clima e la mentalità dei suoi abitanti, per cui mi incoraggi nell'andare avanti con questo progetto.
Se tutto va avanti penso che dovremo vederci un po' di volte perché ho già visto che tu hai una certa esperienza in questo e le belle esperienze vanno messe a disposizione di chi ne ha bisogno. Non ci sono problemi per reperire i fondi, ma dobbiamo darci da fare per realizzare un progetto fattibile. I riproduttori vanno reperiti in loco, non esiste la possibilità di effettuare importazioni e tutto questo allevamento, una volta pianificato il tutto, va realizzato in un massimo di dieci giorni della mia (e tua) permanenza sul posto, poi andrà gestito a distanza con la persona che sarà l'addetto all'allevamento."
dott. paolo stefani

questa è la situazione iniziale, un locale dove sono già "allevati" dei conigli ma che ha bisogno di un ritocco al trucco per poter essere gestito  nella maniera migliore possibile










questo invece è lo sviluppo nello locale all'inizio del 2014, ora resto solo in attesa di ricevere gli aggiornamenti sui progressi effettuati



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23-04-14, bene, mi piace aggiornare i post e non abbandonarli al loro destino, ho parlato ieri col veterinario che è venuto a fare un servizietto ad una vacca dispettosa, e mi ha confermato il buon lavoro svolto fino ad ora... ha raccontato che prima della partenza dal rwanda è andato con l'addetto all'allevamento a comprare i riproduttori al locale mercato del bestiame ed ha acquistato femmine gravide...ha parlato recentemente con le suore della comunità locale che gli han confermato la felicità degli allevatori che hanno fatto la loro prima vendita al mercato; e pensare che vanno solo ad erba....