allevamento amatoriale di riproduttori iscritti al registro anagrafico della specie cunicola - (D.M. 20251 del 07 02 03)
conservazione, selezione, miglioramento di razze avicole allevate in purezza. dal giugno 2015 socio dell' "associazione avicoltori toscana (ATA)". visitate inoltre www.movimentoavicolo.blogspot.it per maggiori informazioni.
è possibile l'incontro con l'allevatore durante le manifestazioni segnalate nella casella "manifestazioni e date importanti"
contatta per e-mail per avere informazioni ( geriniandrea@yahoo.it )
richiedete SEMPRE il certificato anagrafico dei conigli acquistati, è l'unico strumento che attesti l'iscrizione al registro anagrafico e lo stato di razza pura del soggetto, è il valore aggiunto al coniglio e non costa nulla. i soggetti tatuati LU33 sono acquistabili solo da me o alle mostre ANCI, non li troverete MAI da commercianti
in fondo al blog trovate una serie di link a siti per me molto utili (da siti tematici sui conigli a siti di comune utilità per la mia attività)
giovedì 19 maggio 2016
venerdì 8 aprile 2016
massarosa 2016 - cuniversilia
| valutazione soggetti |
anche quest'anno ce l'hanno fatta ad organizzare la manifestazione nonostante una crisi economica sempre più pesante a livello nazionale e nel comparto zootecnico.
il comune ha fatto la sua parte, l'associazione regionale allevatori si sta adoperando per rendere il più fluida possibile le operazioni di ingabbio, valutazione, propaganda e vendita, gli allevatori hanno messo tutto ciò che di prezioso posseggono rischiando sempre la gogna mediatica per essere i mostri che producono carne da macello e rischiando i controlli del servizio sanitario, tutti hanno messo il loro tempo a disposizione, si sono fatti chilometri ed ore di viaggio; ora aspettiamo voi, perchè anche voi siate protagonisti, ognuno alla sua maniera, tanti verranno a trovarci, tanti ci saluteranno, tanti compreranno dei soggetti, tanti chiameranno nei giorni a seguire, tutti saremo artefici di un grande movimento, non occorre essere grandi allevatori ed avere conigliere da cento fattrici, tutti daremo una spallata a questo grande carrozzone consentendogli di arrivare al prossimo anno, in allegria...vi aspettiamo, 9 e 10 aprile, massarosa.
contro ogni aspettativa giornate ricche di pubblico e di vendite, nota di plauso al sindaco di massarosa che nel discorso durante la premiazione degli allevatori si è pubblicamente dichiarato "diversamente allevatore" apprezzando le qualità della carne in cucina e contento per una decisa inversione di tendenza che vedeva negli ultimi anni il coniglio apprezzato solo come animale da compagnia, discorso che gli è costato una standing ovation da parte degli allevatori presenti.
altre foto della manifestazione
ed ecco cosa è rimasto addosso ad un bimbo di seconda elementare..........tutto da solo...l'importanza di stare con gli animali...
contro ogni aspettativa giornate ricche di pubblico e di vendite, nota di plauso al sindaco di massarosa che nel discorso durante la premiazione degli allevatori si è pubblicamente dichiarato "diversamente allevatore" apprezzando le qualità della carne in cucina e contento per una decisa inversione di tendenza che vedeva negli ultimi anni il coniglio apprezzato solo come animale da compagnia, discorso che gli è costato una standing ovation da parte degli allevatori presenti.
altre foto della manifestazione
ed ecco cosa è rimasto addosso ad un bimbo di seconda elementare..........tutto da solo...l'importanza di stare con gli animali...
domenica 3 aprile 2016
polmoni coniglio
polmoni di coniglio, uno grosso e duro, della dimensione di una mezza mela, l'altro più piccolo, di dimensioni quasi normali, con dei noduli.
il soggetto, una femmina nata a luglio 2015, si presentava normale, in peso, con comportamento vivace e reattivo, di buon appetito, coperta a gennaio la prima volta con esito negativo, macellata a febbraio 2016 per esigenze alimentari, il resto delle interiora nella norma. allevata in gabbia all'esterno, alimentata a verdure, fieno, foglie di nocciolo e vite nel momento stagionale giusto, poco mangime con fioccato. si è pensato ad un tumore e sono state fatte vedere le foto al veterinario che escludeva il male ma ipotizzava le conseguenze di una vecchia polmonite.
barcollo
barcollo ma non mollo!!!

quello che era nell'aria si è materializzato pochi giorni fa, il padrone della stalla mi ha gentilmente buttato fuori per far insediare in fretta e furia un gruppo di persone che con la scusa di portare un nucleo di capre ha difatto occupato l'ambiente con materiale di una ditta edile.
menomale che dopo che avevo mandato via l'ultima mucca ai primi di febbraio avevo provveduto a spostare quasi tutta la conigliera sotto una tettoia nel campo confinante e negli ultimi giorni dopo l'invasione è bastato spostare qualche cariola di roba e accessori...peggio è andata al ragazzo con cui condividevo il capannone e che si dilettava a restaurare auto d'epoca ed ha dovuto fare una corsa non indifferente a portare altrove le macchine e le attrezzature.
ringrazio il padrone del fondo, polini silvio, per questi dieci anni di crescita professionale e umana, lo ringrazio per tutte le volte che dentro la stalla mi trovavo estranei a depositare o prelevare materiali, quando mi trovavo marocchini a lavorare muschio per estati intere ed avere i carabinieri un giorno si ed uno no a guardare, ringrazio tutti quegli esponenti politici a cui sono andato ad elemosinare un sostegno nel trovare una sistemazione stabile dove poter svolgere una VERA attività, tra i quali l'allora presidente della comunità montana dott. profetti ed ora figura di rilievo in comune e la dottoressa viviani rosetta (che quando gli pareva sapeva anche come mi chiamavo); ringrazio tutte le guardie forestali che in questi anni venivano in modo discreto a fare il loro lavoro, ringrazio tutte le figure che a vario titolo sono venute ad eseguire controlli sul benessere e sulla gestione animale e che non hanno mai avuto niente da ridire; ringrazio tutte quelle ditte locali e produttori di materiali locali che non mi hanno mai voluto vendere prodotti perchè troppo piccolo come azienda e per la paura di scornarsi con le agrarie della zona (infatti il mangime mi veniva direttamente da una ditta di reggio emilia ed il fieno da un'azienda dell'appennino bolognese, il tutto a prezzi concorrenziali); ringrazio tutti quelli che mi hanno preso in giro perchè ero il bischero che giocava a fare l'allevatore, quello che si alzava alle 3 la notte per andare a mungere e poi entrare alle 6 in fabbrica; ringrazio il servizio veterinario per tutte le volte che son dovuti venire quassù per potermi fare i fogli rosa per partecipare alle mostre; ringrazio il mio veterinario per le notti passate dietro alle bestie; ringrazio il mio furgone per avermi scarrozzato per mezza italia; ringrazio il comune di lucca per avermi ospitato alle loro fiere zootecniche ed i comuni toscani in genere che hanno avuto la voglia di invitarmi nel corso degli anni (tranne il mio comune, per il quale non esistevo); ringrazio l'ANCI; ringrazio tutti quelli che mi hanno criticato perchè sono stati la vera forza per questa esperienza;...ringrazio tutti....
ora trovate un altro bischero da spennare!!! continuerò in forma molto ridotta ma continuerò, a presto!!!
dietro questo post ce ne è uno salvato come bozza, sono mesi che ci lavoro, che aggiungo parti e foto, aspettavo di riuscire a presentare il primo risultato di questo lavoro a qualche mostra prima di pubblicarlo, pochi amici intimi sanno di cosa parlo, forse non vedrà mai la pubblicazione...ma va bene così, basta affittare case e fare piscine per accontentare qualche turista, non importa se poi il campo confinante ha i rovi alti 3 metri...
p.s.: dopo qualche mese di convivenza vicinale con i nuovi allevatori devo dire che non sono poi così male, hanno "progetti zootecnici" anche loro, buona fortuna e buon lavoro.
aggiornamento settembre 2018: quando veramente basta un fiasco di vino...come volevasi dimostrare, son trascorsi da poco due anni ed il padrone della stalla ha sbattuto fuori anche i nuovi inquilini per (s)vendere il tutto al solito straniero compagno di bevute...i loro soldi valgono di più dei nostri...ma tutto gira!!!
dietro questo post ce ne è uno salvato come bozza, sono mesi che ci lavoro, che aggiungo parti e foto, aspettavo di riuscire a presentare il primo risultato di questo lavoro a qualche mostra prima di pubblicarlo, pochi amici intimi sanno di cosa parlo, forse non vedrà mai la pubblicazione...ma va bene così, basta affittare case e fare piscine per accontentare qualche turista, non importa se poi il campo confinante ha i rovi alti 3 metri...
p.s.: dopo qualche mese di convivenza vicinale con i nuovi allevatori devo dire che non sono poi così male, hanno "progetti zootecnici" anche loro, buona fortuna e buon lavoro.
aggiornamento settembre 2018: quando veramente basta un fiasco di vino...come volevasi dimostrare, son trascorsi da poco due anni ed il padrone della stalla ha sbattuto fuori anche i nuovi inquilini per (s)vendere il tutto al solito straniero compagno di bevute...i loro soldi valgono di più dei nostri...ma tutto gira!!!
mercoledì 9 marzo 2016
anche questa è storia
31 marzo 1996
I sintomi ènno che ni cresce lo
recchi pelosi e a qualcheduno né spuntato anche le corna
E ora si disfonde la grave pedimia del
Conigliolo Scemo
Si disfonde a San Lorenzo a
Vaccoli la grave pidemia del Conigliolo Scemo: è polemica. La quale per via de
importazione clandestina d’un gabbion de coniglioli pisani affetti dalla
terribile “biscariosi convulsiva”, essi coniglioli laddove mangiati anche in
umido sono pericolosissimi della salute in quanto chi li mangia danno luogo
nell’uomo (e nella donna femminile) alla tremenda sindrome del Conigliolo Scemo
la quale si manifesta che uno si sente male spece la pancia e vomita una
betoniera di roba e poi ni viene una caona terificante; altri sintomi ‘enno che
ni cresce lo recchi pelosi come a’ colignori e di mangiare l’erba ner campo,
senonchè a qualcheduno né spuntato anche le corna per via che ha trovato la
moglie a letto cor ganzo bensì che invece forse trattasi del morbo der Peoro
Imbufalito anchesso provenente dal Pisano, nota terra di malanni.
Le Utorità Sanitarie sono all’ertate
perunque che da lapposita squadra de volontari vien fatto un controllo sul
tappeto e anche sulla mochette di tutti i conigliori residenti infilandoli un
dito ne lo refizio di dietro der tambao per sentì se cè ir bacillo; ner caso
che c’è, il culignoro malato essi lo mazzano in forma indoloriffica stiacciandolo
co la gippe, se invece non cè lo fanno
fritto o alla cacciatora col ulive che è il meglio mangiare.
Grande sgomento ner ridente (ma
cosa ridi?) paesino di San Lorenzo, la quale il conigliolo era una delle
principali ri sorse da levamento e inoltre una bestia quasi umana che ni mancherebbe soltanto la parola e poi poteva
anco fare la sessore; esso animale è anche molto passionista parecchio dello zebamento
co la coniglia donna perunque che quando s’incontrano ni danno subito sotto come
conigli, da cui il nome.
Esso bestia è noto anche per la
sua pelle detta di conigliolo la quale ci si fanno anche pregiate pellicce
dette lapèn che ce là anche la mi mamma ar collo del soprabito regalato dar mi’
babbo per Natale dicendoni che era visone nasegna der Volga.
Intanto sé formato un Comitato la
quale allo scopo di rivendicare una zione unitaria su la tutela del coniglio-lo
anche ner quadro monetario di Mastrich e sono rivati un’adelegazione di
Coniglieri Uropei da Bruxelle per un
sopraluogo allo stallino di Meone indove che si stanno conducendo interessanti sperimenti d’incrocio co suini maialistici pe
ottenere il Porcoconigliolo, la prima vera bestia uropea del mercato comune.
Ma però che la popolazione essi
sono allarmati dalla paura e la gente non mangià più il conigliolo, che invece
al noto ristorante turistico “Mio Mao” situato alla ruga dopo la paltino
laddove ci vanno in gite dei pisani a camionate tutte le domeniche il gestore
Ciccio Unghienere ha dichiarato “non cè
da spaventarsi del rischio der contagio del Conigliolo Scemo, la quale il mio
ristorante, da più di vent’anni specialistico
nei mangiari di coniglio, ha sempre usato gatti di primissima qualità macellati
in proprio e così continueremo per il futuro!”
satira lucchese, sconosciuto (per il momento) l'autore, ritrovato su una parte di rivista nella sala d'attesa del dottore, satira su un fatto successo negli anni '90 in un ristorante fuori dal foro tra lucca e pisa di cui ormai le giovani generazioni non hanno più memoria.
venerdì 5 febbraio 2016
lunedì 1 febbraio 2016
fine
01 febbraio 2016....tutto finito, mandate via le ultime due bestie, mantengo solo le due razze di conigli e la parte avicola che per ora restano inalterate...se un giorno cambierà qualcosa e la voglia torna se ne riparlerà, intanto appuntamento alla fiera di massarosa il secondo fine settimana dopo Pasqua.
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