allevamento amatoriale di riproduttori iscritti al registro anagrafico della specie cunicola - (D.M. 20251 del 07 02 03)



conservazione, selezione, miglioramento di razze avicole allevate in purezza. dal giugno 2015 socio dell' "associazione avicoltori toscana (ATA)". visitate inoltre www.movimentoavicolo.blogspot.it per maggiori informazioni.


è possibile l'incontro con l'allevatore durante le manifestazioni segnalate nella casella "manifestazioni e date importanti"



contatta per e-mail per avere informazioni
( geriniandrea@yahoo.it )

richiedete SEMPRE il certificato anagrafico dei conigli acquistati, è l'unico strumento che attesti l'iscrizione al registro anagrafico e lo stato di razza pura del soggetto, è il valore aggiunto al coniglio e non costa nulla. i soggetti tatuati LU33 sono acquistabili solo da me o alle mostre ANCI, non li troverete MAI da commercianti


in fondo al blog trovate una serie di link a siti per me molto utili (da siti tematici sui conigli a siti di comune utilità per la mia attività)


martedì 25 marzo 2014

cuniversilia 2014, men at work !!!

e ci risiamo, è partita la macchina organizzativa per la XXIII^ manifestazione interregionale di coniglicoltura organizzata come ogni anno dal comune di massarosa (in collaborazione con l'associazione regionale allevatori toscana ARAT) il secondo fine settimana dopo Pasqua.
quest'anno si prevede un boom di adesioni vista la cancellazione della mostra di bastia umbra e della fiera di reggio emilia, anche se il comune informa che le gabbie disponibili sono 200-220.
purtroppo l'ingabbio sarebbe dovuto avvenire il 30 aprile ma il giorno successivo è la festa dei lavoratori e non c'é disponibilità né di operai comunali né di tecnici arat per il controllo e la sorveglianza degli animali, quindi ingabbio la mattina del 2 di maggio con valutazione da parte degli esperti incaricati dall'anci a seguire, al termine messa in stampa dei primi cataloghi giusto per l'apertura della mostra-mercato del sabato, chiusura degli acquisti la domenica con premiazione degli allevatori e sgabbio dei soggetti non venduti (chi fosse interessato al catalogo dell'edizione precedente me lo richieda pure per mail geriniandrea@yahoo.it).

questa è la parte organizzativa vista dalla parte del comune e dei tecnici, vista dalla parte dell'allevatore bisogna analizzare altri aspetti, infatti il veterinario ha eseguito le vaccinazioni per mixo ed emv che sono peraltro obbligatorie da regolamento, ho finito di tatuare i soggetti giovani ed ho iniziato una prima selezione dei conigli da inserire in catalogo. e per finire in gloria la giornata e per dare una botta di fiducia a questo povero allevatore, questa sera i maschi e le fattrici hanno ripagato il tanto fieno e mangime ingurgitato in questi mesi con ben 12 accoppiamenti (ricordo per chi non fosse un assiduo lettore che tra alluvioni e paranoie mie questo inverno i riproduttori non hanno fatto il loro dovere, non solo non partorendo ma proprio fregandosene di accoppiarsi, completo disinteresse reciproco).

vi terrò aggiornati sull'evolversi delle fasi preparatorie, buona serata.

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il regolamento è arrivato, dalla prima selezione fatta arriviamo alla scrematura e alla pesatura dei soggetti per completare le liste d'iscrizione che devono pervenire entro il 15 aprile per dare così il tempo all'organizzazione di montare le strutture necessarie; quest'anno porterò 4 soggetti adulti (2 bianchi nuova zelanda e 2 oro di sassonia, tutte femmine) e 2 soggetti giovani ( 2 maschietti di razza olandese).

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ad iscrizioni ultimate dovrebbero essere circa 130 i soggetti presenti alla mostra-mercato, ognuno dei quali giudicato dall'esperto designato dall'ANCI sig. Airaghi.

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24-04-14 ansia tra tecnici e dirigenti asl per casi recenti in emilia di variante emv (vedi post "RHDV2, variante dell'emorragica virale" del 17-12-13) e datati in provincia di pistoia, per questo motivo momentaneamente fogli rosa per il trasporto con validità massima 48 ore; vedi anche circolare riportante il manuale operativo concernente le misure da adottare per la patologia in questione, inviata dal ministero della salute dipartimento della sanità pubblica veterinaria ecc. ecc. alla regione toscana in data 08-04-14, per chi la volesse leggere mi contatti per mail.

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28-04-14 archiviata la pratica della mostra a pieve fosciana i nostri tecnici si possono stoicamente dedicare all'organizzazione della mostra cunicola

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02-05-14 ore 22.50 ho il catalogo, 136 conigli esposti e giudicati, 20 in più della passata edizione; belle votazioni, i giudici airaghi e carchen hanno avuto un bel da fare questa giornata, speriamo ora che il popolo risponda positivamente e riesca ad aprire il portafoglio, perchè come dicono a viareggio durante il carnevale "i lucchesi c'hanno i coriandoli con l'elastico", speriamo bene.....per chi è interessato al catalogo mi mandi mail in privato

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si è conclusa la XXIII^ mostra-mercato interregionale di massarosa con un bilancio senz'altro positivo, dove su 136 soggetti partecipanti ne sono stati venduti oltre 70 e, considerando che una ventina non erano in vendita, gli allevatori hanno riportato ben pochi soggetti a casa. cala il sipario restando fiduciosi nel supporto del comune di massarosa per la XXIV^ edizione sperando di poterci ritrovare tutti assieme e con l'augurio che il movimento cunicolo, sopratutto a livello locale, abbia nuove forze e nuove leve per poter ambire a più alti obbiettivi (per informazioni per poter aderire al registro anagrafico contattare l'associazione allevatori toscana o chiedere direttamente a me).




c'era una volta....facciamo il formaggio

 salve, il post è in continuo aggiornamento, quindi non vi fermate alle prime pagine, oltre al classico "primosale" è o sarà riportato il procedimento della panna da cucina, dello stracchino, del "philadelphia", dello yogurt e di tutti quei formaggi che proverò a fare

come avevo annunciato è nato nebbia, la mamma brambilla già dalla prima settimana ci dona 18-20 litri di buon latte al giorno e siccome nebbia è piccolo bisogna iniziare gradatamente a somministrare la quantità di latte a lui necessaria, partendo da 3-4 litri a pasto nei primi giorni per poi aumentare successivamente nelle settimane. e del latte in più? con quello ci "divertiamo" a fare prodotti genuini per il fabisogno della famiglia, dallo yogurt ai budini, da tanta besciamella al gelato passando per il formaggio.
con gli anni ci siamo "specializzati" nel famoso primo sale e nella ricotta, alternando esperienze con lo stracchino ma senza cimentarsi in formaggi a lunga conservazione perchè non abbiamo lo spazio per la stagionatura.
esistono in itala centinaia di formaggi da pasta molle a pasta dura, freschi o stagionati, ognuno espressione del territorio a cui è legato o alla stagione in cui è prodotto; mi ricordo un'estate in ferie a cortina d'ampezzo, c'era un negozio con oltre 200 tipologie di formaggi, molte provenienti dalle malghe della zona; esistono centinaia di libri, di forum, di mastri casari e vecchiettine di paese ed ognuno fa bene e fa del bene, io ho trovato un procedimento che mi calza da cui esce un buon prodotto secondo i miei gusti e le mie esigenze e spero appreziate il gesto di condivisione.

portiamo in temperatura a 37°-39° C
6,5 litri come partenza



aggiungiamo un cucchiaio colmo di caglio

fustelle di varie dimensioni
caglio

dopo 30-40 minuti rompiamo la cagliata

dopo un'altra mezz'ora di riposo preleviamo la cagliata

travaso

da 6,5 litri otteniamo per ora 2 fustelle piene




aiutiamo lo spurgo del siero
inseriamo le due fustelle  perchè il peso aiuti lo spurgo
risultato finale (bono)




e con il siero che rimane facciamo anche una formina di ricotta


succo di un limone
scaldiamo il siero quasi a temperatura di bollitura

aggiungiamo il succo...

...e aspettiamo che la ricotta "precipiti"

stasera finisci nella torta

ricapitolando: 6,5 litri di latte in partenza per avere 2 formine da 550 gr ciascuna e una ricottina di oltre 300 gr.... non male. ciao. 

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e lo stracchino? ho fatto pure quello con una ricetta trovata sul web, sul forum d'agraria, l'unica pecca è che ne viene una certa quantità e viene a noia finirlo.

bisogna procurarsi intanto una barattolino di panna da cucina, ma siccome il latte non mi manca ho trovato anche il procedimento per farla da solo, sempre su internet; si parte con 1 dose di latte e 2 di olio di semi di girasole o arachide (perchè non lasciano retrogusto, l'olio d'oliva non va bene), 100 ml di latte e 200 ml di olio, ed un pizzichino di sale. mettiamo il latte nel bicchiere del minipimer e lo montiamo azionando il frullatore ad immersione, uniamo quindi l'olio a filo ed il sale continuando a frullar finchè non raggiungiamo la consistenza voluta, quindi lasciamo riposare il preparato per una mezz'ora nel frigo (dove si potrà conservare per 4-5 giorni).

ora dovremo preparare un latto-innesto partendo da 50 grammi di stracchino (che potremo acquistare al supermercato) ed un bicchiere di latte; faremo passare lo stracchino attraverso un colino a maglie piccolissime per distruggerne la struttura e lo mischieremo con 100 ml latte, lasciando riposare il composto in frigo per 2-3 giorni in modo che i fermenti lattici si moltiplichino.

si unisce il resto dei 2 litri di latte e la nostra panna, si porta in tempera a circa 38°C e si unisce il caglio, circa mezzo cucchiaio da cucina; dopo aver mischiato il composto si aggiunge il sale, circa 2 cucchiaini rasi, e si travasa il tutto in una pirofila di vetro. contemporaneamente scaldiamo il forno al minimo (il mio va a 60° C) e lo spengiamo lasciando solo la luce accesa in modo da tenere una temperatura di circa 40°, quindi inforniamo la pirofila per 2 ore. 
dopo 2 ore il composto si sarà "accagliato", procederemo quindi al taglio della cagliata in grossi blocchi e sempre tenendo la teglia in forno, attendiamo ancora 1 ora per far spurgare il siero.
finalmente possiamo estrarre la cagliata che travaseremo in una grossa fustella da ricotta e, come per il primosale, la faremo scolare dentro una ciotola avendo cura di non far affogare il formaggio nel suo stesso siero, salandolo in superfice se c'è il bisogno. stavolta posizioniamo il recipiente in frigorifero per un giorno intero, quindi rovesciamo il nostro semilavorato in un contenitore ma dovremo attendere ancora un giorno di maturazione per poter gustare lo stracchino. 
possiamo conservare una porzione in congelatore da utilizzare successivamente come starter.

continua 

lunedì 10 marzo 2014

primavera


 è primavera, svegliatevi galline.......


pecorino pepato
è primavera

marzo, ci siamo, ieri ho portato la prima nidiata di pulcini schiusi a gennaio nel campo, ho scattato una marea di foto, la seconda è in attesa di finire il piumaggio e tra una decina di giorni parte anche lei, la terza sta per iniziare a schiudere...
ranuncolo
sul fronte dei conigli ho un po rotto di testa, dopo un'invernata deludente dal punto di vista delle nascite e del clima, dopo aver deciso di spostare una parte della conigliera all'esterno, ho deciso di passare per il forno la restante...a massarosa forse ricomprerò una coppia di riproduttori di un'altra razza con cui ripartire, m'è presa questa voglia di rinnovamento
è primavera

truppa di galletti nani
anatre mute





mamma e figlia, tra poco nonna e mamma





nidiata di gennaio, pulcino curioso
nidiata di gennaio

 

nidiata di gennaio

variegata di bologna in ripartenza

ospite indesiderato
crocus vernus
fragoline selvatiche

siccome mi annoiavo....
e per l'angolo della poesia un omaggio ad un poeta che ha vissuto a pochi chilometri da me e che in tempi passati ha goduto della campagna meglio di me, Giovanni  Pascoli, “IL CROCO”, Canti di Castelvecchio (1903)

 O pallido croco,
 nel vaso d’argilla,
 ch’è bello, e non l’ami,
 coi petali lilla
 tu chiudi gli stami
 di fuoco:

 le miche di fuoco
 coi lunghi tuoi petali
 chiudi nel cuore
 tu leso, o poeta
 dei pascoli, fiore
 di croco!

 Voi l’acqua di polla
 ravvivi, o viole,
 non chi la sua zolla
 rivuole!

 Ma messo ad un riso
 di luce e di cielo,
 per subito inganno
 ritorna il tuo stelo
 colà donde l’hanno
 diviso:

 tu pallido, e fiso
 nel raggio che accora,
 nel raggio che piace,
 dimentichi ch’ora
 sei esule, lacero,
 ucciso:

 tu apri il tuo cuore,
ch’è chiuso, che duole,
 ch’è rotto, che muore,
 nel sole!

ciao, sono nebbia, ve l'avevo detto che arrivavo.....

bellis perennis

boschetto di biancospino
mammola

fiume serchio, ghivizzano col suo castello e sullo sfondo appennino tosco-emiliano