allevamento amatoriale di riproduttori iscritti al registro anagrafico della specie cunicola - (D.M. 20251 del 07 02 03)



conservazione, selezione, miglioramento di razze avicole allevate in purezza. dal giugno 2015 socio dell' "associazione avicoltori toscana (ATA)". visitate inoltre www.movimentoavicolo.blogspot.it per maggiori informazioni.


è possibile l'incontro con l'allevatore durante le manifestazioni segnalate nella casella "manifestazioni e date importanti"



contatta per e-mail per avere informazioni
( geriniandrea@yahoo.it )

richiedete SEMPRE il certificato anagrafico dei conigli acquistati, è l'unico strumento che attesti l'iscrizione al registro anagrafico e lo stato di razza pura del soggetto, è il valore aggiunto al coniglio e non costa nulla. i soggetti tatuati LU33 sono acquistabili solo da me o alle mostre ANCI, non li troverete MAI da commercianti


in fondo al blog trovate una serie di link a siti per me molto utili (da siti tematici sui conigli a siti di comune utilità per la mia attività)


mercoledì 26 agosto 2015

cuniforlì 2015

si sta preparando il ritorno per CUNIFORLI' 2015, manifestazione che si terrà presso il quartiere fieristico di Forlì il 10 e 11 ottobre nell'ambito della manifestazione "ANIMALI IN FIERA". 
i soggetti sono ovviamente già stati tattuati e vaccinati, ieri ho completato la lista degli animali da esporre che deve essere vidimata dall'associazione regionale allevatori e consegnata all'ANCI entro il 15 settembre.


l'ultima volta che ho portato soggetti a forlì sono rimasto male per un punteggio, un 3 su 5 nella presentazione per soggetto sporco (soggetto che si era effettivamente sporcato dopo l'ingabbio in mostra a causa delle nuove gabbie con fondo chiuso, erano poco impagliate e l'addetto al foraggiamento riempiva i beverini con un innaffiatoio bagnando difatto la lettiera e le zampe bianche del BNZ erano diventate gialle) e secondo me per la scarsa attenzione allo stato sanitario dei soggetti esposti, molti dei quali con evidente scolo nasale e starnuti. 

lo scorso anno ci sono tornato con l'intento di fare acquisti e per visitare la manifestazione in generale, purtroppo però non erano presenti soggetti di mio interesse per il rinnovo del parco riproduttori ma sono rimasto forse più colpito dalla esposizione colombofila e avicola, colpito perchè non mi immaginavo una qualità ed un numero di soggetti esposti, choccato perchè alcune razze avevano dei prezzi "importanti" (troppo per me), esposizione che però mi ha fatto scattare un qualcosa dentro tanto da indirizzare il pollaio su polli di razza ed iscrivermi all'associazione toscana avicoltori (ATA) per vedere se riesco ad imparare qualcosa in più (vedi anche le mie cocincina fulve).

------------------------------------------------------------

07 ottobre: son partito alle 04.30 per arrivare presto, speravo anche di ripartire presto ma alle 08.15 avevo già parecchi allevatori avanti...ripartito alle 11.00 con giro turistico a predappio e ritorno per il "muraglione", strada normale lungo l'appennino, più o meno stessa distanza ma un'ora in più di durata, ma che girata...






 12 ottobre 2015, aggiornamento post fiera: risultato fantastico, inaspettato soprattutto perchè in fase di ingabbio mi era "stato battezzato" l'olandese come troppo peso (anche se nella categoria giovani non viene effettuata la pesatura dei soggetti), in fase di giudizio è apparso invece un fantastico EE eccellente extra e titolo di campione di razza giovani. nei bianchi invece ho avuto 2 buono e 2 molto buono, risultato comunque molto soddisfacente nell'ottica della valutazione del lavoro svolto in azienda. la femmina 5523 al rientro è già stata fatta accoppiare.





premiato da sergio pompa
infine una chicca, al primo banco appena uscito dal capannone dei conigli c'era uno stand con vendita di libri usati, ovviamente di settore inerente agli animali in fiera, tra cui spuntava in primo piano un libriccino verde circondato da un'aurea di magia...è datato 1939, anni d'oro per la coniglicoltura italiana....






per poter vedere altre foto della manifestazione vi invito a guardare la mia pagina facebook

giovedì 16 luglio 2015

colpo di calore

i conigli è risaputo che tollerano bene il freddo ma non tollerano assolutamente il caldo. già attorno ai 24-25° incominciano i problemi che peggiorano proporzionalmente con l'aumento della temperatura, si va dal noto calo di fertilità alla scarsa voglia di accoppiarsi, dallo scarso numero di nati alla perdita del latte prima dello svezzamento con perdita della nidiata, dalla scarsa assunzione di cibo che si riduce anche al 40% alla mancata assunzione di liquidi con conseguente disidratazione e morte nel giro di poche ore.


durante le ore più calde troviamo i nostri conigli sdraiati in cerca di fresco, il padiglione auricolare è il "sistema di raffreddamento" del coniglio, se lo guardate controluce vedete tutte le venaturine.


la prima ondata di caldo dei giorni passati l'avevamo retta bene, sia io che i conigli, quella iniziata ieri invece la stiamo accusando tutti, nelle ultime 24 ore infatti ho perso 3 femmine di cui una con nidiata, stamattina invece 2 conigli presentavano già di primo mattino i segni del colpo di calore. 
il termometro dentro la stalla segnava come picco massimo della giornata di ieri 35° con una media di 27-28°, le gabbie all'aperto stamani invece avevano 20° con un picco ieri di 39°.
avevo già provveduto a togliere completamente il mangime pellettato e sostituirlo interamente con fieno e foglie di castagno e nocciolo, a questo punto però non so più cosa fare se non sperare in un calo delle temperature (e non troppo brusco sennò avremo un altro problema che si chiama bronchite).

per chi ha un coniglio d'appartamento si può tamponare il problema aiutando con una bottiglietta d'acqua congelata da mettere nella gabbia, per chi ha tanti soggetti il lavoro diventa impossibile.

venerdì 24 aprile 2015

sperimentiamo la genetica

lo scorso anno sono rimasto senza il maschio ariete nano grigio lepre tornato precocemente alla casa del Padre e per non lasciare le femmine vuote troppo tempo le ho accoppiate con un maschio olandese bianco-nero, la taglia rimane modesta e ho ceduto la prole come coniglio da compagnia meticcio o li ho destinati alla mensa.
nascevano tutti di tonalità scura, quasi tutti con colorazione grigio lepre o nera con qualche pelo bianco a frastagliare il mantello..ne è nato qualcuno però interessante, con la colorazione nelle zone destinate sulla testa e qualche abbozzo di striscia bianca stile cinta senese sul corpo. hanno mantenuto il portamento delle orecchie dritto e della lunghezza standard dell'olandese, un po sotto peso perchè arrivano attorno ai due chili scarsi.

adesso è venuta voglia di provare ad accoppiare un maschio F1 prima con femmine ariete nano grl pure, successivamente il solito maschio con femmine olandese sempre pure e possibilmente con colorazione perfetta.



maschio olandese

femmina ariete nano grigio lepre
ora capisco bene che la genetica non è un gioco e ci sono tantissime varianti in ballo, capisco bene la distanza tra le due razze, però nella teoria e per un ragionamento grossolano la prole ha un 50% di sangue olandese ed un 50% di sangue ariete nano grl. accoppiando un maschio F1 con una femmina ariete nano grigio lepre questa percentuale cambia in 75% olandese e 25% ariete nano grl nella generazione F2 ecc.
capisco che una selezione di questo tipo bisognerebbe farla con grandi numeri e non con qualche soggetto, è solo un esperimento e probabilmente una perdita di tempo, però voglio provare.
proprio per i ridotti numeri selezionerò un maschio per ogni generazione con quelle caratteristiche che più mi garbano, puntando come obbiettivo di selezione (e qui gli insulti probabilmente si sprecheranno) ad un ariete nano con disegno olandese e, nel ramo con femmine olandesi, ad un olandese con colore grigio lepre.

maschio generazione F1 (maschio ol x femmina angrl)
attualmente questo maschio (nato ad agosto 2014) ha coperto due femmine ariete nano grl, una ha già partorito 7 soggetti ad una prima occhiata completamente marroni per colorazione della pelle.

generazione F2 di un giorno
generazione F2 di un giorno

venerdì 27 marzo 2015

nido di legno

le buone intenzioni c'erano, sono durate forse forse 10 secondi, però hanno apprezzato






te lo dicevo io.......


venerdì 23 gennaio 2015

derattizzazione


nei vari manuali di autocontrollo degli allevamenti un punto fondamentale è la derattizazione e la demuscazione ma è anche un obbligo morale anche per il piccolissimo allevatore nei confronti dei propri animali come nei confronti della comunità in cui vive visto che il connubio animali-mangime porta per forza di cose a mosche e topi.

la lotta che porto avanti nel mio piccolo si basa su trappole chimiche e su trappole meccaniche. le prime sono a base di esche avvelenate e colla, le seconde su trappole a molla del tipo a tagliola o cattura di vivo.

utilizzo entrambe le tecniche perchè in funzione della stagione le trappole a base di veleno sono completamente inefficaci, sono utilissime e funzionali tutto l'anno in ambienti chiusi e asciutti ma all'aperto se piove od è troppo umido sono completamente inutili, preda di lumache nei migliori dei casi altrimenti vittime di muffe e marciumi in breve tempo. inoltre queste vanno controllate e sostituite una volta al mese ed a volte il costo pesa molto sul bilancio. le seconde sono trappole con esca a ricarica, il topo mangia l'esca e la trappola scatta; un'accortezza, la classica trappola a tagliola va assicurata con un filo metallico a qualcosa di stabile, diverse volte il topo è riuscito a portare via la trappola per poi morire decine di metri più in là, ma intanto la trappola è persa, a volte qualche predatore (gatto, volpe, faina) si trova una cenetta già servita e porta via topo e trappola.

veleno
cattura in vivo


cattura in vivo

ospite nella gabbia delle quaglie
tagliola classica



ma il mio metodo preferito non lascia adito a repliche.....


le trappole a cattura in vivo hanno spesso riservato sorprese.... 



successivamente liberato

successivamente liberato

doppia cattura

 ...mentre le tavolette di colla e la colla in genere non lasciano scampo....



lunedì 27 ottobre 2014

linee guida

il 31 07 2014 il ministero della salute ha pubblicato una circolare riportante le linee guida per il benessere negli allevamenti del coniglio, è indirizzata a TUTTI coloro che detengono conigli, quindi non solo agli operatori professionali ma anche a chi produce per autoconsumo. viene specificato CHE E' UNO STRUMENTO UTILE MA NON VINCOLANTE E NON OBBLIGATORIO, quindi attenzione a chi gira nel vostro allevamento, non vi possono fare prescrizioni sulla base di questa circolare.
il comparto, sulla base di questa circolare incomincerà a muoversi piano piano nella direzione consigliata e probabilmente tra una decina d'anni diventerà obbligatoria per tutti, per ora non lo è.

chi la volesse consultare me la può richiedere direttamente per mail oppure andare al sito  
http://www.fnovi.it/index.php?pagina=vi ... ia&id=3291

purtroppo è un file pdf protetto e si può solo stampare quindi non ve lo posso allegare.